
L’ho cercata, l’ho perseguitata, quasi costretta, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. I colori di Maristella Mangipinto e le parole di Francesco Marocco si sono incontrati. E’ stato proprio in occasione della festa dei lettori, di cui potete leggere nel post precedente. Per rendervi partecipi appieno dell’evento, ho deciso di portarvi dentro il processo di costruzione di un’immagine, e pertanto copio-incollo alcune delle cose che ci siamo scritti. Spero di farvi cosa gradita, oltretutto, offrendovi il piacere tutto voyeuristico di leggere la corrispondenza altrui.
Iniziamo dal racconto, un estratto di Secondo Premio
“Alle dodici e mezza, suonò la campanella e mi fiondai ancora inebetito al mio posto di osservazione dietro il cristallo dello scuolabus. Montai il mio turno da sentinella ed attesi. Azzurra arrivò. Si sfilò il Falchetto rosa, poi il giubbotto. Si tolse il grembiule, lo piegò con semplicità, lo infilò nello zaino che mantenne lo stesso volume, si rivestì e sorrise. Il suo sguardo percorse interamente lo spiazzale degli autobus, non fermandosi neanche un secondo sul vetro dello Scoppio. Parlò con tutti quelli che le passavano vicino e che non dimenticavano di salutarla, finché non vidi avvicinarsi a lei un bambino, un suo compagno di classe. Lui le toccò la spalla destra nascondendosi dall’altro lato. Che scherzo stupido, pensai! Ammirando, però, l’ardire del ragazzetto che l’aveva addirittura toccata. Azzurra non ci pensò un attimo e prima ancora di voltarsi, il suo viso si distese meravigliosamente nel più bello dei sorrisi che le avessi mai visto. Si girò in un movimento solo alla sua sinistra, finendo dritta nelle braccia di lui. Quel gesto, quella complicità che rimandava a chissà quanti momenti passati insieme, descriveva un mondo tra loro due, nel quale non mi era dato di entrare. Mi sentii in incredibile ritardo, una macchina doppiata. E quello sguardo che ci aveva tenuti insieme un centinaio di minuti prima, passò dall’essere il mio momento di gloria ad una parentesi che aveva il sapore inequivocabile del secondo premio.”
Prima mail a Maristella
ecco il racconto. pensavo all’immagine verso la fine, quando il bimbo è dietro il vetro dell’autobus e vede la bambina che giù dal bus si tiene per mano con l’altro bimbo. i tre personaggi potrebbero essere:
protagonista sul bus: testa e occhi grandi, capelli con riga a lato, grembiule con colletto storto
bimba: viso più ovale che tondo, capelli lunghi lisci (ma non dritti, diciamo boccoluta quanto basta) che le coprono un occhio solo. l’altro occhio è grande, con le ciglia lunghe. labbra color amarena. anche un filo di tette. bisogna far capire che è bella.
bimbo terzo incomodo: corporatura muscolosa, impettito, capelli con il ricciolino tipo gastone il cugino di paperino. con zaino squadrato.
la scena potrebbe essere vista in modo da inquadrare il retro dell’autobus, con i personaggi di profilo.
Primo disegno di Maristella

Seconda mail a Maristella
partiamo dal di dentro dell’autobus. per esempio, io il tessuto dei sedili me lo immagino a millerighi, molto sottili. penso che nell’economia dell’immagine l’angolo in basso pieno di righini colorati potrebbe funzionare molto. il ragazzino non lo cambierei affatto, farei una prova con il grembiule blu, solo perchè alla nostra scuola i grembiuli non erano neri ma azzurri. il colletto girato ti è venuto ma-gni-fi-co (sillabato con enfasi). veniamo a fuori dal bus. il palo del cartello dovrebbe essere più definito per far capire chiaramente che quella è una fermata dello scuola bus. scriverei appunto scuolabus, e non solo bus. il bambino di fuori è bellissimo. sai? io l’avrei disegnato più antipatico. ma solo perchè sono immedesimato con il protagonista. invece è esattamente così che dev’essere la sua espressione: beata e inconsapevole. così come è perfettamente trasposta la faccia di lei. forse non esagererei con lo zaino di lui, cercando di mettere in rilievo piuttosto che è uno massiccio. su azzurra, penso che sia troppo sacrificata la sua posizione nel quadro, rispetto alla sbarra del bus che le passa proprio sul viso. potresti spostare la sbarra in mezzo ai due, oppure ribaltare la loro posizione oppure ancora spostare la sbarra da un’altra parte, di modo che avremmo una prima sbarra dietro o vicino la faccia del bimbo in bus, e inquadrati dalla cornice di una finestra sana i due che si tengono per mano. proverei a fare azzurra un po’ piu dritta, qui sembra un po’ troppo piegata… poi lo sfondo, qui abbiamo due opzioni, cercare di dare uno sfondo urbano, magari astratto, tipo griglia di finestre soltanto, senza colore. una sorta di colosseo quadrato tipo eur, messo in fondo. questo permetterebbe di far esplodere di colori tutto il resto. oppure l’altra opzione è quella che proponi, di stemperare nei colori il fondale, per dare un aspetto più favolistico. qui mi fido di te.
Secondo disegno di Maristella

Terza mail a Maristella
ciao mari,
perfetto. ottimo lavoro.
il di dentro del bus è venuto carinissimo. vien voglia di farci un viaggio.
volendo proprio cercare una cosa da migliorare per future occasioni, ti dirò che la bimba ti è venuta un po’ troppo appuntita nei lineamenti, ma giusto per fare i pignoli.
i colori sono fantastici.
il grembiule del bimbo sta meglio azzurro, in questa versione ti è venuto più ciccione che nella prima, in cui sembrava più terrorizzato.
spero che anche tu sia contenta del frutto della nostra prima collaborazione. ti informerò su come vanno le cose. e pensavo anche di mettere nel blog il nostro carteggio via mail in cui arriviamo alla definizione della scena. la costruzione della sceneggiatura.
per il futuro:
una piccola vignetta da illustrare. ho in mente lo storyboard che ti invierò appena mi dai il via!
e poi, soprattutto, primperan! che ancora aspetta un tuo disegno. se vuoi, possiamo fare la stessa cosa, ti mando un file, lo leggi, e costruiamo assieme la vignetta. ho visto che se ti rompo le palle, otteniamo grandi risultati, quindi preparati per il futuro!
ci sentiamo presto,
grazie mille per l’aiuto
baci!
f.
Mail finale, la parola a Maristella
..fra viva!! ce l’abbiamo fatta!!!
mi sembra che va bene costruire così insieme le immagini,
mi sembra anche che ha effetto il tuo doppio lavoro di rompipalle!!!
non deluderò l’attesa del caro primperan.
io, molto, molto contenta. grazie per questi bei regali.
spero che il lavoro che avevi da fare questa settimana sia andato bene,
buona fortuna per tutto,
aspetto la tua prossima telefonata in cui mi dirai:
_ mari purtroppo l’ho saputo troppo tardi..puoi far disegnino entro e
non oltre…scherzo!
baci.
m*