Pubblicato da: primperan | 18 agosto, 2008

Aperto per ferie

Il suono del citofono rompe il silenzio di un pomeriggio di Agosto. Mi sorprende mentre dal balcone sono immerso a guardare i treni che attraversano la città, dritti come linee tirate su una pagina bianca. Vado a rispondere con buon animo, hai visto mai che ci sia una bella notizia in agguato?

“Oggi abbiamo deciso di condividere con lei, la notizia che Dio illumina ogni cosa. Ci piacerebbe leggerle qualche Scrittura!”, mi dice una signora. Indegno di tanto onore, declino l’invito e ritorno a guardare la città. Nulla si muove, tranne i vagoni che fanno su e giù.

Mi sono dato missioni importanti per quest’estate, perchè tradire i buoni propositi soltanto a Capodanno mi sembra limitante. Leggere le mille e sessanta pagine dei fratelli Karamazov, per esempio. I libri grossi mi ricordano le grandi architetture. Quelle al cui cospetto, l’uomo perde la propria scala. Ci si sente così piccoli e lontani dalla vetta, sotto un palazzo di cento piani come sfogliando le prime pagine di Dostoevski. Ad oggi ne ho letto un quarto solo. Arriverà l’autunno e sorprenderà il mio bluff.

Un altro nobile intento è quello di lavorare per dare la forma del mio sedere al divano nuovo, piantonando il televisore in occasione dei giochi Olimpici. Purtroppo il fuso orario con Pechino non favorisce la missione. I divani moderni, poi, li imbottiscono di poliuretano: rimbalzano i miei sforzi di fossilizzare le chiappe sulla seduta. Appena mi rialzo, ecco il divano che riprende la sua forma intonsa. La metafora sul non riuscire a lasciare il segno è facile come per la campionessa olimpica un tiro al piattello.

Avevo anche un altro obiettivo estivo: mettere in funzione questo blog. Se le alternative che mi offre la città sono guardare i trenini o parlare con i testimoni di Geova, finisce pure che ci riesco. Quasi quasi, lo pubblico adesso il primo post. Così, tanto per dire che ci sono.

Ci sono. Non è mica poco, questo.

Allora, apriamolo per ferie questo blog.


Responses

  1. Eccolo l’ho trovato uno aperto per ferie!!!
    Quando quelle 2/3 settimane, per i meno fortunati 1, si impossessano dei dipendenti e indi del mondo del lavoro nessuno immagina che sono in agguato gli 11 mesi di fatica dell’anno successivo.
    E’ per evitare lo shock da rientro ma soprattutto perchè sono l’ultimo arrivato in azienda che, come un milanese integralista, anche il 14/08 ero qui in ufficio a verificare che ci fosse qualcuno o qualcosa aperto per ferie.
    Pensare che a Milano hanno anche pubblicato un volumetto nonchè aperto un sito “milano aperta d’agosto”; fatto per far scoprire che, oltre te che piantoni la città, c’è anche tutta la nuova manovalanza italiana rappresentata dal resto del mondo che gestisce beceri postacci dove mangiare un kebab cartonato o una pizza al gusto chewin gum (la ciccigò).
    Ecco però gli innegabili vantaggi di vivere una metropoli d’agosto:
    – percorrere 10 km in auto in 10 min netti
    – dormire con le finestre aperte senza pensare di essere in un motel sull’autostrada
    – accontentarsi di fare il bagno nell’Adda e scoprire che non è balneabile, ma tutto sommato tra vibrioni ed amianto pugliese penso di avere già un “alone” attorno
    – scoprire che quella che era una spiaggetta di fiume per naturisti è ora affollata di decine di omosex che in confronto “lido ciola d’oro” gli fà un baffo!
    – lottare contro la colonia di blatte ( simil scarrafoni ) che approfitta del silenzio estivo per impossessarsi della cucina di casa tua….
    – andare a cena del tuo amico del liceo che è diventato musulmano ed è felicemente sposato con una donna tradizionalista marocchina.
    – concedersi una gita a S. Margherita ligure e scoprire che per percorrere un sentiero pedonale in terre demaniali devi pagare €5!

    Per tutto il resto devi solo aspettare che finisca Agosto!!
    Evviva

    Un saluto, un abbraccio

    Vivaldi

  2. Ciao vivi,
    non immaginavo che le blatte, le famigerate cucarachas, ci fossero anche a milano. pensavo che fossero una specie tipicamente mediterranea, come il polpo. Ieri intanto ti sei perso l’apertura della stagione calcistica, con un guizzante ficco, capace di trasformare sistematicamente i calci d’angolo a nostro favore in corner per la squadra avversaria, con prodezze balistiche e venticinque a bastoni memorabili. aspettiamo il tuo rientro. saluti!
    p.s.
    il primo commento del blog è il tuo! hai vinto un weekend all’idroscalo.

  3. grazie per il wee all’idroscalo…
    Daltronde avevo già intenzione di farlo, infatti per chi dovesse trovarsi da queste parti e avesse voglia di muovere la gambetta, consiglio vivamente il 4-5-6/09 la “Magnolia” parade.
    Per l’appunto il parco dell’idroscalo ospita un circolo arci che organizza serate da paura in un contesto gradevole, il programma è denso e vario:

    http://www.circolomagnolia.it/pdf_news/1216132232.pdf

    In ogni caso le cucarachas a milano oltre ad essere presenti imperano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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