Pubblicato da: primperan | 19 settembre, 2008

Fotofinish

I più attenti ricorderanno che tra i buoni propositi estivi, oltre all’apertura del blog, avevo messo la lettura de I fratelli Karamazov, di Dostoevskij. Ebbene, proprio prima dell’arrivo dell’autunno, sul filo di lana posso dire di avercela fatta. Se non fosse così maledettamente grigio il cielo, potrei persino esser soddisfatto di me. Tardivamente convinto dell’importanza della lettura dei classici, ho trascorso l’estate con Fedor e non me ne pento. Subito dopo i Karamazov, mi attendono il Maestro e Margherita. Cosa curiosa, leggevo le ultime pagine di Dostoevskij prima di imbarcarmi per Barcellona, quando, su una delle poltroncine in sala d’attesa, ha richiamato la mia attenzione la gamba snella di una passeggera che ciondolava allegra. Risalendo con lo sguardo dalla sua caviglia, sono arrivato fino al libro che teneva stretto tra le mani. Era proprio il testo di Bulgakov. Ho avuto uno di quei flash in cui ti vien da credere che la vita degli altri esista solo come comparsata nella tua. Abbiamo incrociato gli sguardi. Lei mi ha sorriso: semplice cortesia o forse voleva farmi capire che lei sapeva che io sapevo? Non c’ho capito nulla e l’ho persa di vista poco dopo… M’è rimasto nella memoria il dondolare della caviglia. Chi si occupa del casting della mia vita, sta facendo un buon lavoro!

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Responses

  1. di fedor ho letto un paio di romanzi, ma non il karamazov. il maestro e margherita è un libro che ti stupirà. io lo leggevo di notte, a volte mi impressionava. un libro bellissimo.

  2. ciao eva,
    mi è rimasta la curiosità di sapere una tua opinione su “c’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo”. io trovo medina reyes acuto e perfino geniale in certe pagine. insopportabilmente volgare in altre. il meglio che ho letto è “cinema albero”, il primo racconto dell’omonima raccolta pubblicato da internazionale. tu dicevi…

  3. ciao primperan,
    l’insopportabile volgarità di reyes la trovo “balsamica”, la sua crudezza mi fa bene perché certe situazioni secondo me non potrebbero spiegarsi altrimenti. è bravissimo. io ti dicevo che in italia un romanzo sviluppato come una raccolta di racconti, con alcuni capitoli che sembrano degli -a parte-, è una cosa che non ti pubblicherebbero facilmente. proprio reyes ha denunciato negli ultimi tempi il social network di facebook, che gli ha più volte cancellato liberamente l’account con la scusa che ci fossero insinuazioni provocatorie.
    in genere. boh.
    comunque, è un ottimo scrittore.
    questo il suo sito http://www.fracasolimitada.com


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