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CICILEO

la vera storia dell’Apollo 13

Quella di Cicileo è una vicenda curiosa. La vera storia dell’Apollo 13 descrive una giornata di quattro amici che abitano in uno dei villini telegrafici nel centro di Bari: una strana costruzione a due piani, con il tetto a falde e le decorazioni in stile liberty, circondata dall’espansione di una città indifferente alla sua presenza.

I protagonisti sono: Fantasma, architetto pieno di dubbi esistenziali e difficile ad emozionarsi; Strillo, innamorato deluso che trova riparo nelle chat; Nonlasiscttann (in italiano Non la gettare), dipendente della grande distribuzione che si accanisce a fumare i mozziconi di sigarette che gli altri stanno per buttare e Ulisse, rampollo della Bari bene che per sfuggire al suo destino da imprenditore di successo si dedica a spacciare cocaina.

Convivendo in condizioni alimentari ed igieniche precarie (“Houston, abbiamo un problema!”), in una casa piena di giochi di ogni tipo, i quattro fuggono dalla fine dell’adolescenza che li incalza e, come a bordo di una navicella spaziale, navigano lontano dagli affanni del mondo, perpetrando con un rito quotidiano, la misteriosa eredità che il Nonno di Fantasma ha lasciato nel villino.

Tra incontri d’amore fuori sincronia, frustrazioni sul lavoro, eccessi devastanti, apparizioni surreali, macchinazioni del caso, aberrazioni burocratiche, insospettabili momenti di commozione, i quattro si lanciano in una giornata che nasce come le altre ma che presto si rivelerà diversa.

Nell’arco delle 24 ore che il romanzo descrive attraverso le 4 voci dei protagonisti, le loro vite saranno destinate a cambiare per sempre, e stretti nell’abbraccio di un’amicizia che tutto sana, insieme sentiranno meno pesante l’avvicinarsi del giorno in cui dovranno abbandonare la navicella, e tornare con i piedi per terra.

Sullo sfondo della storia appare Bari, raccontata attraverso luoghi e personaggi insoliti, forse più autentici dei clichè a cui spesso i baresi sono abbinati.

Vincendo la timidezza del cassetto, il manoscritto di Cicileo ha viaggiato fino alle scrivanie di alcune case editrici, ricevendo proposte indecenti di cofinanziamento dell’edizione, valutazioni di stima disinteressate, silenzi trascendenti e dolorose bocciature che l’autore ha incassato con sportività.

Cicileo ha anche raggiunto via mail e in fotocopia centinaia di lettori, baresi e non, diffondendosi con successo come romanzo sotterraneo. Visto che la stessa cosa è successa a Roma con Tre metri sopra il cielo, l’autore si raccomanda che, anche in pieno gradimento del libro, nessuno si azzardi a mettere lucchetti sul ponte di Japigia.

Infine, essendo i diritti d’autore corrisposti ad uno scrittore una miseria rispetto al prezzo di copertina di un libro (attorno al 6%), nell’Archivio trovi il pdf del romanzo. Se poi il romanzo ti piace al punto che vuoi ringraziare l’autore, con l’eurino di diritti che gli spetterebbe, puoi pagargli una Peroni dal Topone.

Buona lettura.

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