02_Chi è Primperan?

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Il Primperan è uno sciroppo contro la nausea, a base di Metoclopramide. Dallo sciroppo prende il nome il personaggio nato dalla penna di Francesco Marocco, all’interno del racconto Acrobatica Maristella, pubblicato ne “L’estate in cui il Bari comprò Joao Paulo”, Ed. Lameridiana, 2006.

Primperan è il primo Trentaneo, il trentenne estraneo, un trentenne che non riconoscendosi nella realtà che lo circonda, piuttosto che cercare il dialogo, si chiude. Illudendosi di limitare il danno al disincanto. Al chiamarsi fuori. Come tradisce il suo nome, il non lasciarsi coinvolgere lo aiuta a non vomitare.

Inetto ed alieno, perfetto come antieroe, Primperan non rinuncia a sognare.

Con una scrittura ironica e spesso surreale, i racconti tracciano un profilo dei trentenni contemporanei, delle loro paure, ossessioni, nevrosi. Cosa sognano i trentenni, o più spesso perchè non sognano.

I racconti affrontano il problema del precariato, inteso come difficoltà di guardare al futuro. Un precariato fatto di forme di lavoro mortificanti, e di rapporti umani resi fragili dalla disillusione che il precariato genera. E’ per questo che i racconti di Primperan sono pervasi da un grande senso di nostalgia, come per qualcosa andato perso, senza sapere quando, nè forse neanche bene cosa.

Dal 13 gennaio al 13 luglio 2008, le Avventure di Primperan e dei suoi amici trentanei, il Biglia, Bomber, il Bullo, Neve, Aspirina, sono apparse domenicalmente sul Corriere del Mezzogiorno.

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Responses

  1. Questa storia del trentaneo l’ha inventata Pimperan oppure gliel’ha suggerita qualcuno?
    Giusto per sapere a chi rivolgere il mio sentimento di disgusto.
    In primo luogo il fatto che debba essere spiegata lascia intendere quanto sia poco comprensibile come trovata, peraltro non so quanti racconti sono stati scritti sul precariato, ma già uno bastava visto che affronti il tema con una squallidità peraltro ampollosa e irritante.
    Se tu avessi raccontato su due piedi i tuoi sogni di stanotte avresti fatto qualcosa di migliore.
    Ti prego, lascia perdere questa storia della letteratura, non fa per te…

  2. credo che tu debba rileggere ciò che c’è scritto su, temo che non abbia compreso bene di cosa si tratta. E poi il giudizio così drastico mi suggerisce che tu conosca bene l’autore e abbia letto tutto di lui… mah, anche qui ho dei dubbi
    e poi quando si scrivono certi commenti ci si firma…
    buona lettura!
    Ines


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